Uno sviluppo interessante ed inaspettato del fenomeno del credito al consumo (prestiti personali di bassa entità) viene dall'inghilterra.
Prosperano finanziarie e banche che offrono prestiti in cambio di un interesse che può dipendere da vari parametri.
Oltre manica questo modello è molto più marcato che in italia e qualcuno si è posto il problema di
come eliminare gli intermediari (banche e società di credito) ed abbattere dunque i costi del credito.
Nasce così il social lending.Cosa si sono inventati?
Un sistema on line che consente a privati di prestare denaro ad altri privati che ne hanno bisogno.
Questo è detto social lending ( prestiti p2p) ovvero consentire prestiti personali tra privati on line.

In questo modo:
- chi presta ha un ritorno sulla cifra investita superiore al rendimento in interessi che avrebbe in una banca
- chi richiede denaro lo ottiene ad un tasso di interesse più basso delle società di intermediazione
Chi presta può maturare un interesse sulla cifra anche del 7% su base annua, il che lo pone tra gli investimenti più profittevoli.
Per social lending (in italiano prestito sociale) quindi in pratica si definisce un prestito da
parte di privati ad altri privati su Internet per prestiti personali.
Viene anche chiamato prestito peer-to-peer, in effetti si basa sul concetto
dello scambio software con le note piattaforme tipo emule, torrent ecc ....
Come avviene il meccanismo di prestito?
esattamente come in una banca ogni privato che chiede un prestito verrà inserito
in una categoria che ne esprime il valore in termini di affidabilità: A+,A,B,C
ecc...
prestare quindi ad un A+ è assolutamente preferibile che prestare ad un C.
Il privato che offre un prestito indica la percentuale di interesse che vuole
realizzare dal suo investimento. E' come un asta, il privato che vuole prendere
in prestito del denaro sceglierà il tasso di interesse più vantaggioso per lui.
Il meccanismo dunque è di domanda e offerta, più si richiedono tassi alti più
difficile trovare perone disposti a pagarli.
Prestare ad un rate A+ ha un rischio minimo e una resa più bassa, prestare ad un
C ha un rischio più alto ed una resa più alta.
La strategia giusta è posizionarsi a dei tassi vantaggiosi ma non esosi e in
caso apsettare l'occasione di posizionare un buon tasso piuttosto che svendersi.
Consigliamo di variegare l'offerta in modo da bilanciare rischi e ricavi.
La sicurezza?
I rating di cui abbiamo parlato vengono associati tramite dei sistemi di origine
bancaria quindi da quel punt odi vista la procedura è analoga.
Nel caso in cui un utente diventasse non solvibile le varie case si impegnano
attraverso case di recupero crediti a far rientrare la cifra prestata.
Una ulteriore cautela è quella che un cifra viene distribuita a più privati che
chiedono un prestito in modo da ripartire il singolo rischio.
Come ultima cosa ci sono delel formule assicurative, ma queste hanno un costo
che abbassa il vostro ricavo.
Quanto costa il servizio?
tendenzialmente nulla di tasca nostra o meglio, chi fornisce il servizio prende
una percentuale sul capitale prestato che si aggira dallo 0.5% a circa 2% in
funzione del rischio.
In ogni caso si paga solo se si guadagna quindi di fatto non è un costo fisso ma
è una sorta di tassa sul guadagno.
I ricavi devono essere poi tassati?
Si. essendo un ricavo finanziario si devono pagare le tasse su quei guadagni
secondo la nromativa vigente.
Tenete conto che non è un investimento esente al 100% da rischi in quanto un
debitore potrebbe diventare insolvente.
Questa categoria è una forma nuova e interessante di guadagno attraverso
il web ma tenete conto che è un investimento quindi guadagnerete in
funzione del capitale investito. Può essere considerata una categoria primaria
di guadagno, consigliamo di associarla in combinazione a forme di supporto come
i sondaggi e ad un altra primaria quale il forex.
monitoreremo costantemente questo interessante fenomeno, se avete strategie,
esperienze o feedback non esitate a scriverci facendo crescere la comunità del
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